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Storia dell’iniziativa

Il precedente sito dell'emeroteca CONINel dicembre del 2007 fu avviata una sperimentazione per rendere disponibili attraverso internet i periodici custoditi all’interno delle Biblioteca Sportiva Nazionale. Il progetto è nato dalla necessità di conciliare l’esigenza di conservazione del materiale cartaceo garantendone al contempo la fruizione. Si è posto dunque l'obbiettivo di costruire un archivio informatizzato accessibile all'utenza, utile alla diffusione e valorizzazione di un fondo unico nel suo genere, e parallelamente tutelare e conservare gli originali cartacei dall'usura derivante dalla continua consultazione. La consultazione del cartaceo,soprattutto per quel che riguarda i quotidiani e la stampa periodica in genere,non è sempre necessaria, poiché quello che interessa all'utenza è il testo, che di un documento rappresenta la parte tramandabile e riproducibile.Si è iniziato dall’acquisizione in formato digitale di quelle opere (i quotidiani in particolare) che più presentavano problemi di conservazione per la tipologia stessa della carta, estremamente deteriorabile facile ad ingiallire e ad infragilirsi; per la sua stessa natura.

Evoluzione del progetto Biblioteca Digitale

Le segnalazioni, le richieste ricevute e l’esperienza “sul campo” fatta durante i due anni di sperimentazione hanno indicato quali aree potenziare e quali invece ridurre perchè ritenute poco interessanti dagli utilizzatori. E’ quindi stato disegnato un sistema informatico ex-novo che è posto in esercizio in concomitanza alla mostra “il corpo e l’acqua”.In particolare l’evoluzione del sistema si è articolata in quattro principali direttrici: Riorganizzazione delle struttura dell’informazione. I documenti sono stati suddivisi in classi poste in un albero gerarchico:ad esempio un testata è composta di annate le annate di numeri i numeri di pagine. E’ stata inoltre inserita una nuova classe chiamata Collezione che permette di aggregare gruppi di Le prime due collezioni realizzate sono quelle dell’emeroteca del coni e quella del fondo antico. Probabilmente, a breve, si aggiungeranno altre collezioni provenienti da soggetti terzi istituzionali o privati. Semplificazione del processo di alimentazione dei contenuti. Una delle chiavi di successo dell’iniziativa si gioca sul numero di documenti presenti oltre ovviamente alla facilità di accesso.